“Viaggiare ci aiuta ad uscire da noi stessi dalle nostre certezze, incontriamo l’altro, luoghi o persone che siano, ciò induce alla fraternità e ci rende umanamente aperti al nuovo e alla Dimora la Quercia più solidali” (Cesare Palombi)

💚 * Eventi nel nostro territorio *:

– ‘Esperienza unica’ a Castello di Monte Vibio

visita al Teatro più piccolo del mondo: – https://www.teatropiccolo.it/concordia/spettacoli/

– per gli amanti del trekking e turismo bike https://www.umbriatourism.it/it/-/il-sentiero-del-furioso

  • Gualdo Cattaneo Oltre che per  la bellezza del suo centro storico custodito dalle sue antiche mura, merita una visita anche al sistema di castelli e costruzioni medievali che caratterizzano il suo territorio: un vero e proprio complesso difensivo che costituisce uno straordinario viaggio nel medioevo.
  • Bevagna Situata nel cuore dell’Umbria, Bevagna è collocata nella piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l’ansa del fiume Timia. La città è circondata da una fertile pianura ricca di acque e coltivata a grano, viti ed olivi. Per il notevole patrimonio ambientale, culturale e artistico fa parte del club de “I Borghi più Belli d’Italia“.
  • Montefalco Situato nell’area centro-orientale dell’Umbria, Montefalco sorge sul vertice di un colle ricoperto di olivi e viti che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere. Per la sua splendida posizione panoramica è definita la “Ringhiera dell’Umbria”
  • Spoleto – Si infatuarono di Spoleto “turisti” d’eccezione come Michelangelo BuonarrotiGiosuè CarducciGabriele D’Annunzio e pittori come William Turner Johan Ludvig Lund che immortalarono la città nei loro taccuini. La città è oggi un perfetto equilibrio di arte, bellezza, storia ed eventi.  
  • Assisi Situata nella parte centro-orientale dell’Umbria, Assisi domina la pianura solcata dai fiumi Topino e Chiascio. Costruita con la tipica “pietra rosata” del Monte Subasio su cui si adagia, la città di San Francesco ha una storia millenaria con importanti testimonianze romane, medievali e rinascimentali. La Basilica di San Francesco, con il suo ciclo di affreschi sulla vita del santo realizzato dalla mano di Giotto, ha segnato l’arte e la spiritualità di Italia e del mondo. 
  • Massa Martana Il centro storico, arricchito da costruzioni architettoniche del XVI e XVIII secolo, è situato all’interno delle mura castellane. Ben conservata è la porta d’ingresso, decorata da pietre scolpite e dallo stemma della città. Notevoli la Chiesa di San Felice, dedicata al patrono della città, la Chiesa di San Sebastiano, con una preziosa tela del 1595 raffigurante una Madonna con Bambino coronata di angeli tra S. Felice e San Sebastiano, e il Palazzo Comunale del ‘500.
  • Ulteriori eventi in Umbria
  • Gli eventi in Umbria, in ogni periodo dell’ anno, sono molteplici … tra enogastronomia, arte e musica puoi esaudire ogni desiderio e curiosità, per una vacanza unica e soddisfacente, ed apprezzare bellezze umbre che non puoi trovare altrove.
  • Umbria Jazz :
  • Comincia a scaldare i motori l’edizione di Umbria Jazz a Perugia, di scena a luglio prossimi all’Arena Santa Giuliana di Perugia.
  • Ad aprire le danze sono le nuove anticipazioni fornite sul programma di un evento ormai consueto per l’estate perugina.
  •  L’Umbria Jazz Festival è senza dubbio uno dei principali eventi musicali a livello italiano ed internazionale, la prima edizione di Umbria Jazz, nel 1973.
  • Ogni estate, nel mese di luglio, richiama in Umbria, e in particolare a Perugia, numerosi appassionati da tutto il mondo, permettendo loro di godere di uno spettacolo musicale di altissimo livello in una cornice ambientale unica.
  • Infiorata a Spello:
  • Foto di un particolare dell’ infiorata di Spello
  • La manifestazione de “L’INFIORATA” (unica per la tecnica di realizzazione nel suo genere in Italia), di Spello, affonda le radici nel tempo, si perde nella memoria l’avvio di questa tradizionale, artistica iniziativa che fu poi trasformata, alcuni secoli fa, in omaggio al Corpus Domini. Da lunghissimo tempo infatti si usa addobbare con fiori il tracciato stradale percorso dalla Processione religiosa. La festa, nata come rievocazione storico religiosa, richiama all’antica tradizione cittadina di adornare con fiori le strade al passaggio della processione. Con il passare del tempo questa iniziativa nata dalla devozione popolare si è trasformata sempre di più in un evento dall’elevato livello artistico.
  • Gli infioratori di Spello raccolgono in ogni stagione le erbe e i fiori necessari per creare opere floreali sempre più complesse e diverse di anno in anno. Alla preparazione dei disegni e al reperimento dei fiori lavorano vere e proprie squadre di infioratori che, soprattutto in primavera, si danno appuntamento sul monte Subasio per cercare le piante adatte a ricreare quella varietà cromatica che tanto rende celebre l’Infiorata di Spello. Le Infiorate, che come indica il nome sono composizioni floreali, rappresentano figurazioni e motivi ornamentali liturgici. Richiedono un lavoro di preparazione di settimane, ma vengono completate con i fiori freschi nell’arco di una sola notte. Usando solo fiori e erbe profumatissime, si ottengono figure e motivi ornamentali dai colori smaglianti e sfumature raffinate. Capolavoro della creatività artistica spellana, le infiorate creano con i loro colori e profumi uno spettacolo di grande suggestione nelle vie cittadine.
  • Festival dei Due Mondi  :
  • Il Festival dei Due Mondi a Spoleto da sempre ha cercato di proporre novità e spettacoli all’avanguardia rispettando la tradizione classica. Inoltre, i molti spazi e scorci architettonici, che Spoleto presenta, contribuiscono a creare un dualismo tra arte antica ed arte contemporanea unico nel suo genere. Spoleto è una vera e propria città-teatro, in cui, ancora una volta, gli ospiti si sentiranno non semplici spettatori, ma attori di un’emozione speciale, fatta di natura, architettura, cultura. I luoghi dove vengono allestiti i concerti sono: il Seicentesco Teatro Caio Melisso, il capiente Teatro Nuovo ottocentesco, il Teatro Romano all’aperto insieme alla suggestiva Piazza Del Popolo. Il Festival approfondisce e amplia la sua necessaria vocazione di vetrina offerta ai giovani oltre a proporre quanto di più esemplare è apparso nella più recente stagione sui palcoscenici del mondo.
  • La Festa dei Ceri a Gubbio  :
  • Parlare della storia della Festa dei Ceri di Gubbio non è facile. È tra le più antiche, se non in assoluto la più remota, manifestazione folcloristica italiana. La Festa ebbe ed ha tuttora un ruolo fondamentale per la comunità eugubina. Lasciamo il compito agli studiosi di approfondire la ricerca sulle origini e sui significati della festa. Sono due le ipotesi essenziali sulla sua nascita: una religiosa e l’altra pagana. La prima ipotesi, largamente documentata, presenta la Festa come solenne atto ispirato a devozione degli eugubini al loro Vescovo Ubaldo Baldassini, dal maggio 1160, anno della sua morte. Da allora, ogni 15 maggio, giorno della vigilia del lutto, l’offerta devozionale al Santo Patrono divenne un appuntamento fisso per il popolo eugubino, che avrebbe partecipato, in mistica processione, ad una grande “Luminaria” di candelotti di cera, percorrendo le vie della città fino al Monte Ingino (dove dall’11 settembre 1194 riposa il corpo di S. Ubaldo nell’omonima Basilica). I candelotti di cera, offerti dalle corporazioni di Arti e Mestieri, probabilmente divennero nel tempo tanto consistenti da renderne difficoltoso il trasporto e furono sostituiti verso la fine del ‘500 con tre strutture di legno, agili e moderne, che – più volte ricostruite – sono, nella loro forma originaria, arrivate fino ai nostri giorni. Sono rimasti invariati nel tempo anche la data e quasi la totalità del percorso della festa. La seconda ipotesi, poco documentata, propende per la rievocazione antichissima della festa pagana in onore di Cerere, dea delle messi, arrivando a noi attraverso le glorie comunali e le signorie rinascimentali, il dominio pontificio e le lotte risorgimentali.
  • Mercato delle Gaite a Bevagna  :
  • Particolare della manifestazione Medievale di Bevagna
  • Dal longobardo Watha, ovvero “guardia”, deriva la denominazione di “guaita o gaita“, termine con cui vengono indicati i quattro quartieri nei quali Bevagna ed il territorio circostante erano suddivisi. La festa, che si articola nell’ultima settimana di Giugno, vive il suo momento più significativo nei giorni del mercato, che dalla piazza principale si sviluppa lungo i due corsi fino a diramarsi all’interno dei quattro quartieri. Pur nel rispetto sostanziale dei dati offerti dalle conoscenze storiche, ogni gaita ha saputo dare al proprio mercato una fisionomia autonoma e, per certi versi, caratterizzante. Così si va da allestimenti apparentemente poveri nei quali si offrono esclusivamente prodotti locali, a soluzioni più articolate, nelle quali si dà spazio anche all’intervento di artigiani esterni. Le strade si popolano di banchi e si animano del rumore delle botteghe nelle quali il visitatore può trovare stoffe, oggetti in cuoio, vimini, cordami, carta, ferro battuto, rame candele lavorate a mano ed ancora formaggio, pesce, pane appena sfornato, focacce.
  • Giostra della Quintana a Foligno  :
  • Uno degli appuntamenti da non perdere per chi viene in Umbria è senza dubbio la Giostra della Quintana, che si svolge a Foligno a giugno e a settembre.
  • La gara al Campo è esaltante e scatena l’entusiasmo di migliaia di spettatori. E’ il momento della sfida tra i cavalieri dei 10 rioni, in cui è divisa Foligno, che si contendono il Palio. La Giostra della Quintana, senza tema di smentita, è la gara più avvincente e difficile che si svolga in Italia e per questo è stata definita l’Olimpiade dei Giochi di Antico Regime. Il binomio cavallo-cavaliere deve percorrere l’insidioso tracciato ad otto di 754 metri, delimitato dalle bandierine. All’intersezione delle due diagonali si trova la statua che rappresenta il Dio Marte con il braccio destro disteso. Sul gancio, sotto al pugno serrato, vengono appesi gli anelli da infilare. Tre sono le tornate con gli anelli che progressivamente rimpiccoliscono. Quelli della prima tornata sono di 8 centimetri, 6 per quelli della seconda e addirittura 5 per la terza. Vince il cavaliere che termina il percorso senza penalità e nel minor tempo possibile.
  • Ma la Quintana non è solo gara. La sera prima della Giostra per le strade del centro cittadino si snoda il Corteo con 800 personaggi in sontuosi abiti barocchi, rigorosamente fedeli ai dettami della moda ed all’iconografia dell’epoca. Nelle due settimane che precedono la Giostra, la città si anima con l’apertura delle 10 taverne rionali dove si possono gustare i piatti tipici della gastronomia secentesca che esaltano la qualità dei prodotti tipici del territorio. L’atmosfera è coinvolgente e lo spettatore viene accompagnato in un indimenticabile viaggio a ritroso nel tempo.
  • Cantine aperte  :
  • La coltivazione della vite nel territorio di Montefalco, risale ad epoca romana, e compare in una citazione di Plinio il Vecchio, ove si narra di un vino pregiato ricavato dall’uva “Hirtiola”. Tuttavia sembra che solo più tardi alcuni frati francescani abbiano riportato dall’ Asia Minore il vitigno del vino Sagrantino, sostituendolo poi nelle vigne al vitigno del Sangiovese. E’ questa rara e preziosa uva coltivata solo nelle colline intorno al paese che rende possibile aggiungere nel panorama dei vini italiani il vino Sagrantino di Montefalco. Non potevano ovviamente mancare oggi a questo sublime vino rosso tanto nelle sue varietà di Sagrantino di Montefalco secco che in quella di passito le certificazioni di qualità D.O.C. e D.O.C.G. ottenute rispettivamente nel 1979 e nel 1992. E’ solo nella zona di Montefalco, estesa per oltre 16000 ettari in posizione ottima e dalle caratteristiche geologiche particolari, che si coltiva il vitigno del Sagrantino; vengono comunque ancora coltivate anche altre uve, come, ad esempio, quelle del  Sangiovese.
  • Scopri l’Umbria  :
  • Qui puoi trovare eventi culturali e ricreativi per ogni esigenza personale, luoghi antichi e unici al mondo,  da visitare e godere durante la tua vacanza.
  • Conoscere l’Umbria ed i suoi preziosi tesori, le molteplici opportunità di svago, gli appuntamenti organizzati nel periodo di tutto l’anno, i luoghi che rendono unica la nostra regione.
  • Le occasioni per gustare le tipicità dei territori e della buona cucina e di apprezzare le eredità di un artigianato sapiente. Uno sguardo al futuro con le radici ben salde nella storia.
  • Mercato dell’antiquariato in umbria:
  • Numerosi gli espositori che si danno appuntamento ogni mese dell’anno in diverse località umbre. 
  • Passeggiare tra i banchi di antiquariato, modernariato e collezionismo, tra oggetti importanti e piccole curiosità diventa anche una buona occasione per turisti e non di visitare i locali centri storici, i musei, monumenti e degustare le tante prelibatezze regionali. 
  • Oltre a trovare mobili d’antiquariato, quadri antichi, curiosità e oggettistica per gli amatori anche giornali da collezione, libri, monete e stampe d’epoca. 
  • Calendario dei Mercatini: 
  • Acquasparta (TR) – Mercatino dell’antiquariato – Periodo: terza domenica di ogni mese
  • Corciano (PG) – Mostra Mercato Nazionale dell’Antiquariato e del Collezionismo – Periodo: fine agosto
  • Città di Castello (PG) – Fiera del rigattiere e mercatino dell’antiquariato – Periodo: ogni primo sabato e domenica del mese
  • Narni (TR) – Mercatino dell’antiquariato – Periodo: ogni terzo sabato e domenica del mese
  • Perugia (PG) – Mercatino dell’antiquariato – Periodo: ogni ultimo sabato e domenica del mese
  • Pissignano, Campello sul Clitunno (PG) – Mostra mercato dell’antiquariato – Periodo: ogni prima domenica del mese
  • Todi (PG) – Mercatino dell’antiquariato – Periodo: ogni seconda domenica del mese

Dimora la Quercia si trova in posizione strategica centrale dell’Umbria, tra Todi, Spoleto, Foligno ed Assisi. Su richiesta, si organizzano tinerari guidati, per far conoscere il nostro territorio ricco di paesi e città storiche, attrazioni paesaggistiche da scoprire ed innamorarsi.

Itinerari eno-gastronomici, ci troviamo nel comune di Giano dell’Umbria che appartiene alle  “Terre del Sagrantino” assieme a Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo.Inoltre il nostro comune è recentemente stato inserito in “Borghi più Belli d’Italia“.

Museo Archeologico – Montecchio

sito archeologico in giano dell'umbria

Il museo nel comune di Giano dell’Umbria nasce nel 2014 e raccoglie materiale archeologico proveniente dalla “Villa di Rufione“. A 2 km di distanza lo scavo ha portato alla luce resti di una villa di grandi dimensioni, seconda metà I° sec A.C.

Pozzo della Cava e i suoi Sotterranei – Orvieto

Il complesso archeologico del Pozzo della Cava è un angolo della Orvieto Sotterranea nella parte più antica della città. Facilmente raggiungibile a piedi, parcheggio consigliato Campo della Fiera (strada di Porta Romana). Biglietto adulto € 4,50 bambini € 3,00.

Montefalco

Montefalco, “La Ringhiera dell’Umbria”, così chiamata per la sua posizione strategica che domina le valli del Topino e del Clitunno.
Cittadina ricca di storia, di arte e di eccellenze produttive… il famoso vino Sagrantino di Montefalco. Degustazioni in Cantine € 25,00

Eremo delle Carceri – Assisi

L’eremo delle Carceri è una delle tappe obbligate se vai ad Assisi, un rifugio sereno e sacro nelle pendici del Monte Subasio, amato da San Francesco d’Assisi. Sentieri circondati da querce e natura tranquilla, dove si percepisce la profonda spiritualità del luogo.

Todi

Todi è stata considerata la “Città più vivibile del mondo”: ricca di monumenti di grande rilievo storico ed architettonico. I suoi dintorni sono ricchi di piccoli e caratteristici borghi e castelli. Todi collocata ad un altitudine di 400 metri alla confluenza del torrente Naia al fiume Tevere, lungo l’antico confine tra i territori degli Etruschi e quelli degli Umbri, fu fondata dai Veii Umbri tra VIII e VII secolo a.C. fu poi insediamento etrusco con il nome “Tutere” (confine).

Cascata delle Marmore – Terni

La Cascata delle Marmore con i suoi 165m, è la più alta d’Europa. La Cascata si puo’ vivere attraverso su sentieri immersi in una vegetazione rigogliosa. 6 itinerari di varia difficoltà tra boschi, prati umidi e ricche comunità di muschi. All’interno del Parco ci sono Bar e aree pic-nic.

Per chi lo desidera è possibile il noleggio bike.

📅 *Venerdì:*

Check in dalle ore 15:00

– possiamo prenotarvi la cena in uno dei ristoranti nostri partner a Giano dell’Umbria, Montefalco, Bevagna o Foligno

📅 *Sabato:*

  • Dopo una buona colazione, camminata all’Olivo millenario di Macciano tra gli ulivi e ammirando la bellezza della natura. (durata 2 ore)

“L’ulivo di Macciano, fruttifero e venerato dalla popolazione, ha dalla sua un ambiente incontaminato è un ulivo femmina, na “magna mater” della comunità. Si narra che al tronco si appoggiò Francesco d’Assisi.”

– si consiglia di prenotare il pranzo o cena alla *Fattoria Agriturismo Del Quondam*

📅 *Domenica:*

Check out entro le ore 18:00

– Dopo una gustosa colazione (consigliata *Pasticceria Biondini *)

La tenuta Scacciadiavoli nasce nel lontano 1884: Ugo Boncompagni Ludovisi, Principe di Piombino, fonda una azienda vitivinicola in stile francese visionaria e all’avanguardia, destinata a divenire modello tecnologico all’avanguardia per tutto il territorio umbro”

a seguire si può usufruire del barbecue per il pranzo alla *Dimora la Quercia* e rilassarvi prima di partire

📞 *Per informazioni, modifiche della proposta e prenotazioni* 334 344 7968 (Cesare)

Guardate il Video Dimora Quercia e leggete: Dicono di noi

Vi aspettiamo con gioia!

🎁 Ogni 10 locazioni, ospitiamo gratuitamente una famiglia che non può permettersi una vacanza. Se potete condividete questo link e proporre un’esperienza di turismo conviviale.

Grazie per il vostro supporto! 🌍💚